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Gli astràgali

Il gruppo qui riprodotto, realizzato in terracotta e custodito nel British Museum di Londra, raffigura due fanciulle impegnate nel gioco degli astràgali. Le fonti antiche attestano la popolarità di questo gioco che sfruttava la particolare forma degli astràgali, ossicini del tarso di capre e montoni. La loro forma quadrangolare e l'aspetto differente dei lati permetteva infatti di attribuire a ciascuna faccia un preciso valore numerico e quindi di utilizzare gli astràgali come dadi. Uno dei giochi più popolari consisteva nel lanciarli in aria e tentare di riprenderli con il dorso della mano. Il giocatore contava poi gli astràgali recuperati e calcolava il punteggio raggiunto osservando le facce degli ossicini. Le due fanciulle, accovacciate su un piccolo basamento, indossano lunghe vesti e ricchi gioielli (braccialetti ed orecchini). La fanciulla di destra, inoltre, ha i capelli raccolti in un "sakkòs"; una sorta di retina che caratterizza molte acconciature femminili antiche. Per realizzare il gruppo l'argilla fu modellata in uno stampo, quindi "ingobbiata" cioè ricoperta di uno strato sottile di argilla liquida per renderne omogenea la superficie ed infine dipinta. Ancor oggi sono visibili i colori utilizzati in antico come il rosa, usato per rendere la carnagione. Il gruppo, proveniente da Capua, è datato nel 340-330 a.C.

Ultimo aggiornamento: 08/12/2008 - Per suggerimenti e contributi: E-mail
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