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Il
gruppo qui riprodotto, realizzato in terracotta e custodito nel
British Museum di Londra, raffigura due fanciulle
impegnate nel gioco degli astràgali. Le fonti antiche
attestano la popolarità di questo gioco che sfruttava
la particolare forma degli astràgali, ossicini del
tarso di capre e montoni. La loro forma quadrangolare
e l'aspetto differente dei lati permetteva infatti di
attribuire a ciascuna faccia un preciso valore
numerico e quindi di utilizzare gli astràgali come
dadi. Uno dei giochi più popolari consisteva nel
lanciarli in aria e tentare di riprenderli con il
dorso della mano. Il giocatore contava poi gli astràgali recuperati e calcolava il punteggio
raggiunto osservando le facce degli ossicini. Le due
fanciulle, accovacciate su un piccolo basamento,
indossano lunghe vesti e ricchi gioielli (braccialetti
ed orecchini). La fanciulla di destra, inoltre, ha i
capelli raccolti in un "sakkòs"; una sorta
di retina che caratterizza molte acconciature
femminili antiche. Per realizzare il gruppo l'argilla
fu modellata in uno stampo, quindi "ingobbiata"
cioè ricoperta di uno strato sottile di argilla
liquida per renderne omogenea la superficie ed infine
dipinta. Ancor oggi sono visibili i colori utilizzati
in antico come il rosa, usato per rendere la
carnagione. Il gruppo, proveniente da Capua, è datato
nel 340-330 a.C. |