Nasce a Fuentevaqueros, Granada, nel 1898. Figlio di un proprietario terriero, studia legge a Granada, ma a partire dal 1919
risiede soprattutto a Madrid. Le sue vere passioni sono le arti: la poesia, il teatro, la musica, la pittura e il disegno
(espone a Barcellona nel 1927). Esordisce nel 1917 pubblicando versi su un giornale di Granada, ma
è a Madrid che entra in contatto con le avanguardie e gli esponenti della cultura dell'epoca: J. Guillén, R. Alberti, D. Alonso, G. Diego, S. Dalí, M. de Falla (con il quale studia musica), L. Buñuel. Dopo un breve soggiorno negli Stati Uniti (dal quale
nascono le poesie di Poeta a New York) e a Cuba, fa ritorno in Spagna, dove si schiera in favore della Repubblica. Nel febbraio 1936 fonda, con Alberti e J. Bergamín, l'Associazione degli intellettuali antifascisti. Pochi mesi dopo, il 19 agosto,
viene fucilato dai franchisti, in circostanze ancora non ben chiarite, a Viznar, Granada. È stato uno dei maggiori poeti della generazione del '27, oltre che uno straordinario drammaturgo e uomo di teatro. Il paesaggio e il folclore andaluso, le antitesi natura-civiltà e istinto-ragione sono i motivi dominanti della sua poesia. La prima raccolta poetica di García Lorca è il Libro di poesie (Libro de poemas, 1921); seguono Canzoni (Canciones, 1927), Romancero gitano (1928), Poema del cante jondo (1931), Prime canzoni (Primeras canciones, 1936, ma scritta nel 1922); furono pubblicati postumi Poeta a New York (Poeta en Nueva York, 1940) e Sonetti dell'amore oscuro (Sonetos del amor obscuro, 1984)
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