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Giochi di tavoliere astratti:    Legenda    Elenco alfabetico    Elenco geografico    Cronologia    Autori   Categorie   Tavolieri    Glossario
Introduzione e regole
Daldos
Daldos
Figura 1
Figura 2
Figura 3
Introduzione
Il Daldøs è un gioco tradizionale originario di alcuni paesi scandinavi. In Danimarca è noto con questo nome nello Jutland settentrionale ed in quello occidentale; nell'isola di Bornholm è noto come Daldos. In Norvegia il gioco è chiamato Daldøsa. Un gioco molto simile, chiamato Sáhkku, è invece orginario della Lapponia e di alcune regioni della Finlandia e della Russia.
Il gioco ha molti punti in contatto con l'egiziano Tâb.
Il tavoliere ha generalmente la forma di una imbarcazione ed è caratterizzato da tre file di fori nei quali inserire le pedine (vd. figura 1). Le file esterne sono composte da 16 fori; in quella centrale vi è invece un ulteriore foro, posto sulla prua. Esistono anche varianti con un numero inferiore o superiore di fori.
Per il movimento delle pedine si utilizzano due particolari dadi a quattro facce, che riportano i seguenti punteggi:
1 (detto dal o dallen), 2 (detto døs), 3 e 4. Secondo alcuni autori il nome del gioco deriverebbe proprio dal nome attribuito ai punteggi 1 e 2 ottenuti con il lancio dei dadi.
La prima mossa, obbligata, di ciascuna pedina è un 1. Il punteggio dei dadi può essere sommato per muovere una sola pedina o utilizzato separatamente per muovere due pedine. Un lancio di un 1 e di un 3, ad esempio, può essere utilizzato in uno dei seguenti modi: muovere una pedina (mai movimentata prima) di una casella e un’altra pedina (già movimentata) di 3 caselle; muovere una pedina (mai movimentata prima) di 4 caselle; muovere due pedine (già movimentate) di una casella la prima e di tre caselle l’altra;  muovere una pedina (già movimentata) di 4 caselle. E’ sempre obbligatorio utilizzare il punteggio di entrambi i dadi per muovere le pedine; se ciò non è possibile è obbligatorio utilizzare il punteggio di almeno un dado e rinunciare al punteggio del secondo; se non è possibile utilizzare il punteggio di alcun dado è obbligatorio passare la mano. Se si ottiene con i dadi un doppio 1, si ha diritto ad un secondo lancio.
Le pedine seguono il percorso indicato dalle figura 2 e 3. Dopo aver ottenuto un dal la pedina muove lungo la riga centrale in direzione della prua; poi entra nella base avversaria ed infine torna a percorrere la fila centrale. Le pedine non possono mai rientrare nella propria base.
Quando una pedina termina la propria corsa in una casella occupata da una pedina avversaria, quest’ultima viene catturata e rimossa dal tavoliere.
Se una pedina muove utilizzando il punteggio complessivo dei due dadi, può catturare solo la pedina che si trova nella casella finale della sua corsa.
E’ possibile scavalcare le pedine avversarie ma non quelle del proprio colore.
L’obiettivo del gioco è catturare tutte le pedine avversarie.
In una variante se una pedina muove utilizzando il punteggio complessivo dei due dadi, può catturare entrambe le pedine che si trovano nelle caselle toccate nel corso del suo movimento.
E’ inoltre possibile accordarsi su un diverso obiettivo del gioco: in questo caso vince il giocatore che ha ridotto lo schieramento avversario ad una sola pedina.
Il tavoliere con 16-17-16 fori è usato soprattutto in Danimarca; in Norvegia è maggiormente diffusa la variante con 12-13-12 fori.
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Ultimo aggiornamento: 03/04/2018
 
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