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Filetto

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Giochi di tavoliere astratti:    Legenda    Elenco alfabetico          Autori      
Introduzione e regole
Introduzione
Con il termine Filetto sono noti due giochi ben distinti: il Mulino ed il Tris. In realtà il Mulino non è altro che una variante più complessa del Tris: in entrambi i giochi l'obiettivo è allineare tre delle proprie pedine lungo una linea retta. Preferiamo usare il termine Filetto per il gioco che si sviluppa su un tavoliere di tre caselle (o intersezioni) per tre, in cui le pedine non sono mobili; nel Mulino, invece, una volta terminata la fase in cui si collocano le pedine sul tavoliere, si passa alla fase di movimento. Bisogna però dire che anticamente si giocavano anche versioni di Filetto con pedine mobili: chiamiamo questa variante Mulino 3x3.
Il Filetto viene ricordato da Ovidio nel terzo libro dell’Ars Amatoria: Parva tabella capit ternos utrimque lapillos / in qua vicisse est continuasse suos (“La piccola scacchiera riceve tre sassolini per parte / e vincere consiste nell’allineare i propri su di essa"). Il Filetto era un gioco molto popolare presso i Romani, ma l’origine del gioco sembra essere ancora più antica. Una delle tracce più antiche del gioco si trova infatti nel tempio di Kurna, nell’Alto Egitto, dove su una pietra è inciso un tavoliere di Filetto che risale al 1400 a.C.  In Cina era noto ai tempi di Confucio con il nome di Luk Tsut k’i’. Nel Medioevo era uno dei giochi più popolari e i tavolieri che ancora oggi si vedono incisi sui sedili del coro dell’Abbazia di Westminster o della Cattedrale di Canterbury lo testimoniano.
Il Filetto è anche un popolarissimo gioco per carta e matita, noto anche come Fila tre, Tria, Crocetta e pallino, Zero per, Cerchi e croci, OXO, XOXO, ecc. Negli Stati Uniti il gioco è noto come Tic-tac-toe, Tick-tat-toe o anche come Tit-tat-toe; nel Regno Unito, in Irlanda ed in Australia si usano i termini Noughts and crosses e Hugs and kisses; in Franca si chiama Morpion, in Spagna Ta-te-ti, Tres en raya, Juego del gato, Triqui; in Germania è noto come Drei Gewinnt, Kreis un Kreuz, XXO.
Nel Filetto le possibili mosse su un tavoliere 3x3 sono 362880 e cioè 9! (9 fattoriale).
Il termine Filetto si usa, oltre che per il gioco, anche per identificare l'obiettivo del gioco stesso e cioè la fila di tre pedine dello stesso colore.
Con l'espressione Giochi di filetto si usa anche definire l'insieme dei Giochi di allineamento, sia classici che moderni. Tra i giochi di allineamento classici citiamo, ad esempio, il Dara, il Tapatan, il Shisima, e fra quelli moderni il Forza 4.
 

Figura 1
Figura 3
Figura 5
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Come si gioca
Il gioco è composto da un tavoliere 3x3 e da 9 pedine di due diversi colori (5 di un colore e 4 dell'altro). Nella versione classica le pedine si posizionano nelle caselle e non negli incroci; la posizione iniziale è quella riprodotta in figura 1 (tavoliere vuoto). Si possono trovare anche tavolieri in cui le pedine si posizionano negli incroci (vd. figura 2).
Inizia indifferentemente uno dei due giocatori. I giocatori giocano a turno.
Ciascun giocatore ha a disposizione una sola mossa per turno. La mossa consiste nel posizionare una nuova pedina del proprio colore in una qualsiasi casella libera del tavoliere.
Le pedine, una volta giocate, non possono muovere, né essere rimosse dal tavoliere. In questo gioco non esiste la cattura.
L'obiettivo del gioco è quello di creare per primi un filetto e cioè una fila ininterrotta di tre pedine del proprio colore; questo allineamento può essere orizzontale, verticale o diagonale, e non può essere lungo un percorso spezzato.
Quando un giocatore realizza la fila di tre pedine la partita ha termine anche se rimangono ancora altre pedine a disposizione dei giocatori. Nel caso in cui nessuno dei giocatori riesca a realizzare un filetto, la partita finisce in pareggio.

Trascrizione delle partite
In questo gioco le pedine, una volta collocate sul tavoliere, non vengono più rimosse, né possono essere spostate su altre caselle.
Per procedere alla trascrizione di una sequenza di mosse o di una intera partita è pertanto sufficiente riportare su un diagramma che raffigura il tavoliere l'ordine delle pedine via via messe in gioco.
In figura 3 il diagramma riproduce un'intera partita, per ricostruire la quale sarà sufficiente muovere sequenzialmente. Nell'esempio la partita è terminata con un pareggio.
Figura 2
Figura 4
Varianti
Variante Pedine Mobili
Nella sua forma più antica si giocava su un tavoliere 3x3 con sei pedine, tre per ogni giocatore. Dopo aver sistemato a turno le pedine, se nessuno dei due giocatori aveva fatto "filetto" si continuava muovendo a turno una sola pedina in una casella adiacente con movimenti in senso ortogonale. Esistevano anche varianti con movimenti diagonali. Per queste varianti utilizziamo il termine Mulino 3x3.
Variante Controfiletto o A Perdere
In questa variante vince il giocatore che costringe l’avversario a fare filetto.
Variante Filetto Pazzo
In questa variante ogni giocatore può giocare una pedina del colore che preferisce; vince il primo giocatore che realizza un filetto di qualsiasi colore.
Variante 4x4
Ferme restando le regole base, in questa variante si utilizzano un tavoliere 4x4 e 16 pedine (vd. figura 4).
Variante 5x5
Ferme restando le regole base, in questa variante si utilizzano un tavoliere 5x5 e 25 pedine (vd. figura 5).
Variante Campo Aperto
Ferme restando le regole base, in questa variante si utilizzano un tavoliere composto da un numero imprecisato di caselle ed un numero indefinito di pedine. In questo caso il filetto da realizzare è di cinque pedine ed il gioco diventa molto simile al Gomoku.
Variante Pro
In questa variante si continua a giocare anche dopo la realizzazione di un filetto. Se l'altro giocatore, alla mossa successiva, riesce a fare filetto, il primo giocatore vince solo un punto, altrimenti ne vince due. La vittoria vale invece tre punti se il primo giocatore al suo turno riesce ancora a fare un secondo filetto.
Ultimo aggiornamento: 09/05/2017
 
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