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Giochi di tavoliere astratti:    Legenda    Elenco alfabetico    Elenco geografico    Cronologia    Autori    Mappa dei tavolieri    Glossario
Introduzione e regole
Figura 1
Introduzione
Forza 4 Centrifuga, evoluzione del classico Forza 4, viene ideato da Beppi Menozzi. Il gioco è noto anche con il nome di Gravity: con questo nome appare nel sito Gamerz.net a partire dal 2000.
Esistono anche altre varianti di questo gioco: fra le più interessanti citiamo Forza 4x4 Gamerz e Forza 4x4 Spider.

Figura 2
Figura 3
Figura 4
Figura 5
Come si gioca
Il gioco è composto da:
- un tavoliere di 64 caselle quadrate (8 per lato). Si può utilizzare lo stesso tavoliere di Othello o una normale scacchiera;
- un certo numero di pedine di due colori diversi.
Si gioca in due. I giocatori giocano a turno. Ciascun giocatore ha a disposizione una sola mossa per turno.
La posizione iniziale è quella riprodotta in figura 1 (tavoliere vuoto).
Inizia indifferentemente uno dei due giocatori.
La differenza rispetto a Forza 4 sta nell'ingresso della pedina sul piano di gioco e nella forza di gravità che, in questo caso, riguarda tutti i lati del tavoliere. Si tratta, in effetti, di "forza centrifuga", tendente ad allontanare le pedine dal centro del tavoliere.
La mossa consiste nel scegliere una casella di ingresso della pedina nel tavoliere; tale casella non deve essere necessariamente sul bordo, ma deve essere libera. A questo punto la pedina "scivola" verso il lato più vicino e termina la sua corsa nell'ultima casella libera che incontra. Se la pedina si trova alla stessa distanza da due lati del tavoliere (e cioè in una delle caselle azzurre nelle figure 2, 3 o 4), scivola in diagonale verso l'angolo più vicino. Non è possibile scavalcare le pedine (proprie o avversarie) già presenti sul tavoliere.
Le pedine, una volta posizionate, non possono muovere, né essere rimosse dal tavoliere. In questo gioco non esiste la cattura.
Esempio: In figura 2 sono illustrate alcune possibili mosse del Bianco. La mossa in d6 fa scivolare la pedina in d8; la mossa in c4 la fa scivolare in a4; la mossa in e5 fa scivolare la pedina nell'angolo h8, perché e5 è alla stessa distanza da h5 e da e8; la mossa in e4 fa scivolare la pedina in g2 (l'angolo in h1 è già occupato da un'altra pedina).
L'obiettivo del gioco è quello di creare per primi una fila ininterrotta di quattro pedine del proprio colore; questo allineamento può essere orizzontale, verticale o diagonale, e non può essere lungo un percorso spezzato. Quando un giocatore realizza la fila di quattro pedine la partita ha termine anche se rimangono ancora altre pedine a disposizione dei giocatori.
Può capitare che, una volta giocate tutte le pedine, nessun giocatore sia riuscito a realizzare l'allineamento richiesto; in questo caso la partita è pari e non ci sono quindi vincitori.
In figura 4 viene riprodotta la situazione dopo le prime cinque mosse di una partita. Entrambi i giocatori potrebbero vincere se riuscissero a posizionare una pedina in e4; tale casella però non è attualmente accessibile: una eventuale mossa in e4 farebbe infatti scivolare la pedina in f3. La mossa in e4 favorirebbe così l'altro giocatore, che potrebbe creare la fila di quattro pedine alla mossa successiva.

Trascrizione delle partite
In questo gioco le pedine, una volta poste sul tavoliere, non vengono più rimosse, né possono essere mosse su altre caselle.
Per procedere alla trascrizione di una sequenza di mosse o di una intera partita è pertanto sufficiente riportare su un diagramma che raffigura il tavoliere l'ordine delle pedine via via messe in gioco.
In figura 5 il diagramma riproduce una breve partita, per ricostruire la quale sarà sufficiente muovere sequenzialmente. Nel nostro caso la prima mossa è stata effettuata in d8, la seconda in a5, la terza in c8, e così via. Il Bianco ha vinto alla ventunesima mossa, realizzando una fila di quattro pedine da d5 a d8.
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Ultimo aggiornamento: 15/10/2017
 
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