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Giochi di tavoliere astratti:    Legenda    Elenco alfabetico          Autori       
Introduzione e regole
Mulino
Mulino
Mulino
Figura 1
Mulino
Figura 2
Mulino
Figura 3
Introduzione
Il Mulino è uno dei giochi più antichi che si conoscano. Lo schema del suo tavoliere si trova inciso sulle pietre del tetto del tempio egizio di Kurna (XV secolo a.C.) e sulla scalinata del tempio di Mihintale, costruito all'epoca del regno di Mahadathika Maha-Naga (9-21 d.C.) nell'odierno Sri Lanka. Sembra che la sua diffusione abbia coperto ogni angolo della terra: ne sono state scoperte alcune tracce in una necropoli dell'età del bronzo a Wicklow in Irlanda, in una nave vichinga in Norvegia, in Medio Oriente nel luogo dove sorgeva la prima città di Troia. Solo in Italia sono state ritrovate oltre 300 incisioni di tipo rupestre, soprattutto nel Nord, in Piemonte e in Liguria: si tratta di una serie di schemi assai vasta, legati a propria volta all'uso di un numero variabile di pedine. Nel Libro de Los Juegos, commissionato da Alfonso X Il Saggio (1283), quattro capitoli sono dedicati al Mulino e viene anche proposta l'introduzione dell'uso dei dadi.
Il gioco ha tantissime varianti e denominazioni. Viene spesso chiamato Filetto, che in realtà è il nome della sua variante più semplice, detta anche Tris, o Tic-Tac-Toe. Fra le denominazioni più diffuse citiamo Smerelli, Tela, Merlo, Grissia, Grizia, Tavola Mulino, Mulinello, Tria. Ovidio, nella sua Ars Amatoria, scritta nei primissimi anni dopo Cristo, cita il gioco del Filetto; Shakespeare, nella commedia Sogno di una notte di mezza estate, scrive nel secondo atto "The nine men's morris is filled up with mud" ("Il gioco del Mulino <tracciato sul piazzale> è ricoperto di fango").
Il gioco, noto nei Paesi anglosassoni come Nine Men's Morris, ha numerosissime varianti. Una delle varianti più antiche è il Mulino 3x3, simile al Filetto, ma con le pedine mobili: questa variante è nota nei Paesi anglosassoni come Three Men's Morris. Nell'antica Roma si gioca anche il Mulino Circolare, che utilizza un particolare tavoliere a forma di ruota. Fra le varianti del gioco del Mulino si possono annoverare anche l'africano Dara ed il sudafricano Morabaraba.
Il termine Mulino si usa, oltre che per il gioco, anche per identificare l’obiettivo del gioco stesso e cioè la fila di tre pedine dello stesso colore.
Fin dal '300 si fanno scatole contenenti un tavoliere con il gioco del Mulino sul retro di un tavoliere per giocare a Scacchi o a Dama.

Come si gioca
Il gioco è composto da un tavoliere con 24 intersezioni, come in figura 1, e da 18 pedine (9 bianche e 9 nere).
Si gioca in due. I giocatori giocano a turno. Ogni giocatore ha una sola mossa per ciascun turno. La posizione iniziale è quella riprodotta in figura 1 (tavoliere vuoto). Inizia indifferentemente uno dei giocatori.
Lo svolgimento del gioco si struttura in tre fasi.
Fase di posizionamento
In questa fase ciascun giocatore, a turno, colloca una nuova pedina sul tavoliere, in una intersezione ancora libera. In questa fase non è possibile muovere le pedine già collocate sul tavoliere.
Quando un giocatore realizza una fila ininterrotta di tre pedine del proprio colore, poste su una stessa linea continua in orizzontale o in verticale (ma non in diagonale) può catturare una pedina avversaria a scelta, togliendola dal tavoliere. Le pedine catturate non rientrano più in gioco, nemmeno nelle fasi successive.
Non è possibile catturare una pedina facente parte di un Mulino.
Esempio: In figura 2 il Bianco può giocare in f2 e realizzare un Mulino (la mossa in c3 non crea invece alcun Mulino); il Bianco può così togliere dal tavoliere una pedina avversaria. In questo caso può scegliere fra quella in b4 e quella in e4; le pedine in c5, d5 e e5 formano un Mulino e non possono essere catturate.
La fase di posizionamento termina una volta collocate tutte le 18 pedine a disposizione dei giocatori.
Fase di movimento
Conclusa la prima fase, il giocatore di turno deve, a partire dalla decima mossa, muovere una propria pedina a scelta. Lo spostamento avviene verso un'altra intersezione, purché essa sia libera ed adiacente rispetto a quella di partenza. Il movimento avviene sempre in orizzontale o in verticale, mai in diagonale.
Il movimento è sempre obbligatorio. Se un giocatore non ha alcuna possibilità di muovere, perde la partita.
Anche in questa fase, quando un giocatore realizza un Mulino cattura una pedina avversaria (che non appartenga ad un altro Mulino), togliendola dal tavoliere.
Esempio: Il Bianco in figura 3 può muovere, ad esempio, da a1 in d1, da a1 in a4, da d2 in d1, da d2 in d3, ecc. Il Nero, muovendo da b4 in c4 realizza un Mulino e può quindi catturare una pedina avversaria.
La fase di movimento termina una volta che uno dei giocatori rimane con solo 3 pedine.
Fase finale
In questa fase il gioco prosegue come nella fase di movimento. L'unica differenza è che quando un giocatore rimane con sole tre pedine può muovere le proprie pedine in una qualsiasi intersezione libera del tavoliere, anche non adiacente rispetto a quella di partenza.
L'obiettivo del gioco è ridurre l'avversario alla disponibilità di sole due pedine (impedendogli quindi di realizzare Mulini) oppure di impedirne il movimento.
Se nella fase finale entrambi i giocatori rimangono con solo tre pedine vince il giocatore che per primo realizza un Mulino.
Mulino 6 Pedine
Figura 4
Mulino 12 Pedine
Figura 6
Varianti
Variante 6 Pedine
Questa variante, piuttosto diffusa in Italia, in Francia, ed in Inghilterra nel Medioevo, ma praticamente scomparsa agli inizi del ‘600, si gioca su un tavoliere di sole 16 intersezioni poste su due soli quadrati concentrici (vd. figura 4). Ciascun giocatore dispone di sole 6 pedine.
Mulino 5 Pedine
Questa variante si gioca sul tavoliere caratterizzato da due quadrati concentrici e 16 intersezioni (vd. figura 4). Ciascun giocatore dispone di 5 pedine.
Mulino 7 pedine
Questa variante si gioca sul tavoliere caratterizzato da due quadrati concentrici e 16 intersezioni (vd. figura 5). A volte si trova una croce incisa nella parte centrale. Ciascun giocatore dispone di 7 pedine.
Mulino 12 Pedine
Questa variante si gioca sul tavoliere classico, ma con l’aggiunta delle diagonali (vd. figura 6). Ciascun giocatore dispone di ben 12 pedine: ne consegue che se non vengono realizzati Mulini nella fase di posizionamento tutte le 24 intersezioni vengono occupate dalle pedine e la partita si conclude con un pareggio. Questo stesso tavoliere viene utilizzato per la variante sudafricana, detta Morabaraba.
Mulino 11 Pedine
Questa variante si gioca sul tavoliere della variante 12 Pedine (vd. figura 6); ciascun giocatore dispone di 11 pedine: ciò evita che la partita abbia termine prima che inizi la fase di movimento.
Mulino 7 Pedine
Figura 5
Mulino 4 Quadrati
Figura 7
Mulino Pentagonale
Mulino Esagonale
Mulino Pentagonale Pro
Figura 8
Figura 9
Figura 10
Mulino a Croce
Figura 11
Mulino a croce
Figura 12
Mulino di Lasker
Questa variante, nota anche come Mulino 10 Pedine e ideata dal campione si scacchi Emanuel Lasker (1868-1941), si gioca sul classico tavoliere a tre quadrati concentrici e 24 intersezioni (vd. figura 1). Ciascun giocatore dispone di 10 pedine ed il movimento è possibile anche nella prima fase di gioco.
Mulino 4 Quadrati
Questa variante del Mulino 6 Pedine si è diffusa nel XX secolo ed utilizza un insolito tavoliere caratterizzato da quattro quadrati concentrici (vd. figura 7). Ciascun giocatore dispone di 6 pedine.
Mulino Pentagonale
Questa variante prevede l’utilizzo di un tavoliere pentagonale con 30 intersezioni (11 pedine per ciascun giocatore), come in figura 8.
Mulino Esagonale
Questa variante prevede l’utilizzo di un tavoliere esagonale con 36 intersezioni (13 pedine per ciascun giocatore), come in figura 9.
Mulino Pentagonale Pro
Questa variante prevede l’utilizzo di un tavoliere pentagonale caratterizzato da 5 pentagoni concentrici e 30 intersezioni (vd. figura 10). Al gioco possono partecipare da 2 a 5 giocatori.
Mulino a Croce A
Questa variante prevede l’utilizzo di un tavoliere a forma di croce con 33 intersezioni (vd. figura 11). Ciascun giocatore dispone di 12 pedine. Esiste anche una versione per quattro giocatori con 6 pedine a disposizione di ciascun giocatore.
Mulino a Croce B
In questa variante, che prevede l’utilizzo di un tavoliere a forma di croce con 33 intersezioni (vd. figura 11) e 12 pedine a testa, i Mulini possono essere realizzati solo all'interno delle aree colorate (vd. figura 12): non è pertanto possibile realizzare un Mulino a cavallo di aree colorate diverse (non è per esempio possibile realizzare un Mulino in b4-c4-d4).
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Ultimo aggiornamento: 09/05/2017
 
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