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Giochi di tavoliere astratti:    Legenda    Elenco alfabetico          Autori      
Introduzione e regole
Introduzione
Il Senet è uno dei giochi più antichi di cui si abbia notizia: le prime tracce ed in assoluto la sua prima rappresentazione risalgono al 2650 a.C. Si tratta di un gioco di percorso egizio, considerato uno degli antenati del Backgammon. Il termine Senet o Sen't o Senat significa “spostamento, passaggio”. Oltre alla dimensione ludica esiste infatti, una dimensione religiosa con riferimento al "passaggio" dalla vita terrena all'aldilà. Inizialmente il gioco viene praticato dai faraoni e dalle classi sociali più alte; in seguito, intorno al 1500 a.C. diviene un gioco per tutti ed assume un forte significato religioso: si comincia a collegare le sorti dopo la morte al risultato di una partita di Senet, giocata fra il defunto e il Destino in persona. Tale credenza spiegherebbe il ritrovamento nelle tombe di tavolieri, immagini ed altri oggetti legati a partite di Senet. Nella tomba di Tutankhamon, ad esempio, sono stati ritrovati tavoli da gioco in legno e avorio; raffigurazioni di giocatori di Senet si trovano anche nei geroglifici egizi che raccontano la vita quotidiana e il passaggio dalla vita alla morte. A partire dal 1500 a.C. le caselle del gioco si arricchiscono di raffigurazioni ispirate al Libro dei morti. Nel capitolo XVII di questo testo, intitolato "Per entrare nel mondo inferiore ed uscirne" si parla, infatti, di un “gioco delle dame” la cui descrizione corrisponde proprio a quanto si conosce del gioco del Senet: nel libro sacro agli Egizi, lo svolgimento di una partita rappresenta proprio il passaggio pericoloso del defunto nell'aldilà. E' probabile che le figure ed i simboli raffigurati nelle caselle del percorso diventino anche strumento ed occasione di studio e memorizzazione del testo sacro.
Le regole del gioco non sono giunte fino a noi; esistono comunque alcune ricostruzioni largamente accettate dagli studiosi: le più note sono quelle di Timothy Kendall e di R.C. Bell.
Il tavoliere è formato da tre righe di dieci caselle ciascuna, per un totale di 30 caselle. Il numero "30" assume un significato particolare per gli antichi egizi, i quali organizzano un proprio calendario lunare con mesi di trenta giorni; trenta sono anche le dinastie faraoniche individuate da Manéthon nel III secolo a.C. e ancora trenta sono le divinità che compongono il Collegio Supremo dell'Olimpo egizio.
Il gioco si accompagna spesso al Tau (o Gioco delle venti caselle): sono stati infatti ritrovati tavolieri che presentano da un lato il tavoliere del Senet e dall'altro quello del Tau, un po' come oggi esistono scacchiere che riproducono sul retro il tavoliere del Mulino o del Backgammon.

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Ultimo aggiornamento: 13/03/2017
 
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