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Giochi di tavoliere astratti:    Legenda    Elenco alfabetico          Autori      
Introduzione e regole
Introduzione
Lo XiangQi, noto anche come Scacchi Cinesi, è un antico gioco cinese della famiglia degli Scacchi, derivato, secondo la teoria maggiormente diffusa, dall'indiano Chaturanga. Secondo una teoria minoritaria, sviluppata dal cinese David H. Li, il gioco sarebbe stato invece ideato nel 204-203 a.C. dal generale Han Xin, discepolo del teorico militare Sun Tsu, ispirandosi ad un altro gioco allora molto popolare: il Liubo; secondo lo studioso cinese questo gioco avrebbe a sua volta originato il Chaturanga.
Lo XiangQi si gioca su un tavoliere 9x10; come nel Go le pedine si giocano sulle interesezioni, dette anche punti. Il tavoliere è caratterizzato dalla presenza di un'area detta Fiume, che divide i lati opposti del piano di gioco fra la quinta e la sesta riga; quest'area è spesso contrassegnata dalle parole chǔ hé (Fiume Chu) o hàn jiè (Confine di Han), con riferimento alla guerra di Chu-Han (206-202 a.C.). Il Fiume influisce sul movimento di alcuni pezzi: gli Elefanti non possono attraversarlo mentre i Pedoni che lo hanno attraversato hanno maggiori possibilità di movimento. Ciascun lato del tavoliere è inoltre caratterizzato da una zona detta Fortezza o Palazzo o Castello, che limita il movimento di alcuni pezzi (Imperatore e Consiglieri).
Ciascun giocatore dispone di 16 pezzi: un Imperatore, due Consiglieri, due Elefanti, due Cavalli, due Torri, due Cannoni e cinque Pedoni.
Da questo gioco traggono origine gli Scacchi Coreani (Janggi), il cui tavoliere è pero caratterizzato dall'assenza del Fiume.
Lo XiangQi ha numerose varianti locali.


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Ultimo aggiornamento: 06/08/2017
 
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